Questo è uno di quegli articoli che io, personalmente, definisco sfiziosi: una cosetta non impegnativa e molto ad alto livello estratta da una serie di studi scientifici. Uno di quei pezzi che alla fine lascia ad alcuni una grande curiosità oppure solo dello stupore per aver letto cose davvero impensabili.Non potete immaginare la serie di calcoli e conti che debba fare un povero cervello di un giocatore di un fps. Basta interessarsi un minimo all'argomento, per farsi passare la voglia di giocare e di trovare altri giochi che brucino di meno i vostri neuroni.
Questa volta ho ficcanasato nel vasto mondo della ERGONOMIA, scienza che molti credono sia legata solo alla postura di una persona seduta oppure alla distanza della testa da un monitor o cose del genere.
L'ergonomia, e la sua branca della COMPUTER MACHINE INTERFACE, si occupa di studiare l'uomo nella sua interazione con le macchine, come dei computer ad esempio. Il passo perciò dal computer ad uno sparatutto è molto breve, come immaginerete, dato una tastiera, un mouse e una realtà 3d sono molto appropriate.
Questa scienza ha creato e codificato numerosi modelli di comportamento umano davanti ad un pc, usandoli come base per far progredire se stessa. Ve ne voglio mostrare due. Due note leggi, omettendo la matematica.
Iniziamo dalla prima.
Ogni volta che, con i vostro mouse, mirate ad un avversario, siete tutti vittime



