"Noi incoraggiamo gli individui, consapevolmente curiosi, a passare dalla complessità alla semplicità, dall'interno all'esterno e, a metà strada fra la ricerca e la negazione del significato, vogliamo che i curiosi facciano una dannata scelta". Wachowski
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martedì 29 aprile 2014

SCHOLAR: IL CERVELLO BRUCIATO DI UN GIOCATORE DI BATTLEFIELD

 Questo è uno di quegli articoli che io, personalmente, definisco sfiziosi: una cosetta non impegnativa e molto ad alto livello estratta da una serie di studi scientifici. Uno di quei pezzi che alla fine lascia ad alcuni una grande curiosità oppure solo dello stupore per aver letto cose davvero impensabili.
Non potete immaginare la serie di calcoli e conti che debba fare un povero cervello di un giocatore di un fps. Basta interessarsi un minimo all'argomento, per farsi passare la voglia di giocare e di trovare altri giochi che brucino di meno i vostri neuroni.
Questa volta ho ficcanasato nel vasto mondo della ERGONOMIA, scienza che molti credono sia legata solo alla postura di una persona seduta oppure alla distanza della testa da un monitor o cose del genere.
L'ergonomia, e la sua branca della COMPUTER MACHINE INTERFACE, si occupa di studiare l'uomo nella sua interazione con le macchine, come dei computer ad esempio. Il passo perciò dal computer ad uno sparatutto è molto breve, come immaginerete, dato una tastiera, un mouse e una realtà 3d sono molto appropriate.
Questa scienza ha creato e codificato numerosi modelli di comportamento umano davanti ad un pc, usandoli come base per far progredire se stessa. Ve ne voglio mostrare due. Due note leggi, omettendo la matematica.
Iniziamo dalla prima.
Ogni volta che, con i vostro mouse, mirate ad un avversario, siete tutti vittime

venerdì 10 gennaio 2014

SCHOLAR: GIOCARE A BATTLEFIELD E' UNA DROGA?

Finalmente dopo tanto tempo ritorno a scrivere una delle mie categorie preferite, SCHOLAR, dove cerco di documentarmi sul legame tra FPS e la comunità scientifica.
A quanti di voi è capito di dire "me ne faccio solo un'altra" oppure di provare la voglia di tornare a giocare dopo aver smesso per un pò, oppure il semplice continuare a giocare finchè qualcuno (generalmente papà o mamma o moglie) non vi ferma?

Avete mai sentito parlare di flusso? Flow in inglese? Parliamo di psicologia.

Il flow (link divulgativo) è uno stato di coscienza in cui la persona è completamente immersa in un'attività; uno stato caratterizzato da un totale coinvolgimento dell'individuo: focalizzazione sull'obiettivo, motivazione intrinseca, positività e gratificazione nello svolgimento

mercoledì 20 novembre 2013

SCHOLAR: DALTONISMO E L'ACCESSIBILITA' DEI VIDEOGIOCHI

Rapidi. Di che colore li vedete?

Riuscite a vedere il giallo in alto a sinistra?

Sapevate che 8-10% della popolazione maschile è daltonica?

Ho da poco superato 15000 visite. Si ben 15000. La statistica perciò mi porta a pensare che ci sia più di qualcuno, che è daltonico, che mi legge.
Il vero problema è che molti sono daltonici e non lo sanno.
Ecco perciò che per la sezione scholar di oggi, voglio prendere il tema del daltonismo facendo un plauso alla DICE per il suo lavoro, visto che in effetti sono 3 i tipi generali di daltonismo: (tanto per semplificare) chi è

sabato 19 ottobre 2013

SCHOLAR: SCOPRIRE UN AIMBOT CON LA STATISTICA

Questo terzo appuntamento della sezione SCHOLAR, dove approfondiamo le letture della comunità scientifica che si occupano di FPS, ci porta a parlare di cheating.
Forse non ci crederete, ma gli studi scientifici in termini di detection del cheating sono davvero molti e questo che vi voglio presentare si basa interamente sulla statistica.
Prima di iniziare, e vi consiglio di seguire dato che una delle frasi iniziali del paper è “Cheating in a FPS is especially annoying ….. can drive away most honest player from the game…” vale una suddivisione generale abbastanza diffusa in internet:
 
hacker: colui che altera il codice software, iniettando o usando codice malevole che altera la memoria o le istruzioni del gioco
cheater: colui che utilizza un vantaggio sleale senza alterare il codice
 
Adesso stà a voi:
 
pillola azzura: fine della storia. chiudete questa pagina internet e ve ne tornate a giocare
pillola rossa: premete il link “continua la lettura”, accendete un po’ più di due neuroni, attivate quella parte del cervello che stimola la curiosità e l’intuito e scoprirete quanto è profonda la tana del bianconiglio.

martedì 24 settembre 2013

SCHOLAR: IL MINIMO LAG ACCETTABILE IN UN FPS

Prendiamoci un attimo di pausa dalla serie di articoli sull'architettura di un sistema multiplayer per dedicare la nostra attenzione su questo studio, che comunque porta un contributo a quella discussione.
Tutti si lamentano del lag e purtroppo per loro ancora non hanno capito che la maggior parte delle volte è colpa loro.
Daltronde abbiamo visto che il lag è insito addirittura nella struttura sistema internet, perciò purtroppo dobbiamo conviverci.
Perciò forse conviene chiedersi: quanto è il minimo lag accettabile senza che non ci sia un degrado delle prestazioni del giocatore?
La risposta è presto detta e si trova

lunedì 9 settembre 2013

SCHOLAR: GLI OCCHI DI UN GIOCATORE DI FPS

Con il seguente articolo, iniziamo una nuova categoria del blog: SCHOLAR. In questa ci occuperemo di analizzare e riportare alcuni studi che la comunità scentifica (e non quella di battlefield) effettua sugli FPS.
Suona incredibile ma sono molteplici gli studi che psicologi, ingegneri, softwaristi ed altri, fanno sugli sparatutto in prima persona.
In effetti il blog in estate non si è fermato. Ha solo preso un po’ di tempo per leggere un po’ di qua e un po’ di là.
Se siete lettori maturi ed interessati ad approfondire tematiche al di là di semplici tecniche o altro, allora credo che vi piacerà. Per gli altri, perciò, questi articoli apparterranno alla categoria del “chissenefrega”.
Inauguriamo questa sezione, perciò, con un paper del 2005 sullo studio dei movimenti degli occhi durante il gioco di un FPS.
Lo studio parte da un assunto: